La Bottega di Musica e Parole

Ai Martiri: Cumiana

Ho visto il sole tramontare nel cielo sui Tre Denti,
ho sentito storie di vita, di partigiani e delle loro genti,
di martiri fucilati nella cascina della vergogna,
Cumiana soggiogata ai fascisti e alla loro menzogna.

Centoquindici le borgate che raccontano la nostra storia,
nella valle del Chisola echeggia la tua memoria,
nella stagione della rivolta nascosti tra i monti contro il regime,
dove il ribelle brandiva coraggio ed imbracciava il fucile.

Siamo figli dei tuoi monti
primavera dei tuoi campi.
Siamo il rosso del tuo vino
la voce dei tuoi canti.
Dalla piazza alle cascine contro un nemico senza pietà,
fra i boschi per le colline: viva la libertà!

E i ribelli dalla montagna varcavano la Colletta,
tendevano un’imboscata ai nazisti in piazza Vecchia,
dalle case sulla strada, “quanti proiettili impazziti”,
in ostaggio tre ufficiali nel covo dei banditi.

E un fuoco di vendetta divampava dalle case,
rastrellava i Cumianesi e li portava al cascinale,
contro un muro inginocchiati da un nazista ubriaco,
come bestie fucilati cadevano su un prato.

Siamo figli dei tuoi monti
primavera dei tuoi campi
Siamo il rosso del tuo vino
la voce dei tuoi canti
dalla piazza alle cascine una memoria un identità,
ai martiri Cumiana: viva la libertà!

E Cumiana si risveglia si redime e si ricorda,
il 3 Aprile ‘44 è una ferita nella storia,
Cinquantun colpi di fucile tuonano ancora in riva di Caia,
sia il ricordo a far tacere la vendetta e la mitraglia.

Guardo la notte raccontare nel cielo sui Tre Denti,
i ricordi fanno breccia e non cambiano coi venti,
i martiri non lasciano la cascina della vergogna,
Cumiana liberata nel suo letto adesso sogna.

 

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La strage nazista perpetrata a Cumiana è una delle tante che hanno segnato in maniera indelebile i lunghi mesi della Resistenza, in cui una minoranza di uomini coraggiosi riscattò le colpe del governo italiano sulla partecipazione alla guerra a fianco di Hitler. Decine di località divennero così teatro delle più brutali atrocità, commesse ai danni di civili inermi, che entrarono loro malgrado nelle macabre dinamiche della rappresaglia e della vendetta. Tutte le stragi furono allo stesso tempo uguali e diverse. Uguale la crudeltà, uguale il lutto, ma sempre diverso il dolore dei superstiti e dei famigliari delle vittime. Piccoli paesi feriti per sempre, in cui il ricordo si rinnova al succedersi delle generazioni, e diventa parte della formazione di tutti, patrimonio fondativo delle comunità. La riconciliazione tra il popolo italiano e quello tedesco, e finanche la pacificazione nazionale, non possono prescindere dal ricordo di tutti questi tragici fatti, vero e proprio dovere morale; perchè l'oblio solo apparentemente smorza il dolore, mentre può risultare molto utile a chi, pretestuosamente, amerebbe riscrivere le pagine di storia. E quest'attività, purtroppo, sembra essere oggi piuttosto gettonata. Quindi, ricordare con un omaggio i cinquantuno fucilati a Riva di Caia non è soltanto un tributo al loro sacrificio innocente. È anche un puntello alle fondamenta antifasciste di questo nostro strano paese, che sembra saper dare il meglio di sé solo quando sta per affondare, come negli anni tra il 1943 e il 1945.

Commento a cura di Luca Bertino.

DVD

In occasione del 70esimo anniversario dell'eccidio(1944-2014)La Bottega di Musica e Parole presenta un DVD che contiene il Videoclip della canzone, alcune fotografie storiche/moderne ed il testo della stessa.

Il DVD verrà proiettato nella fiaccolata commemorativa dell'evento (2014)e vuole altresì essere un modo per rendere il videoclip piu' fruibile al pubblico.

La distribuzione è virtuale: il file d'immagine del dvd (.rar) puo' essere liberamente scaricato e masterizzato, cosi' come la copertina in formato pdf è pronta per essere stampata.

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